Bollo moto: chi lo deve pagare, come si calcola e come pagarlo

5 Mar , 2019  

Ancora dubbi sul bollo moto? Scopri come essere in regola coi pagamenti, come calcolare la tassa e quando è prevista l’esenzione per le moto storiche.

Il pagamento del bollo è un adempimento che non riguarda solo gli automobilisti, ma anche chi viaggia sulle due ruote. Quello che in genere viene chiamato bollo moto è in realtà la tassa di possesso, che si paga anche se il veicolo si trova in garage e non circola su strada.

Le regole in merito al pagamento e alla scadenza di questa tassa spesso non sono ben chiare a tutti i centauri e il rischio di pagare le relative sanzioni diventa alto. Vale quindi la pena approfondire l’argomento e chiarire chi deve pagare, quanto e come.

Ecco chi è obbligato a fare il versamento

Gli strumenti online per calcolare il bollo senza errori

Le modalità per pagare il bollo moto scaduto e le relative sanzioni

Scopri le varie alternative online e offline per pagare il bollo moto

Tutte le agevolazioni fiscali previste per il bollo delle moto d’epoca


Chi paga il bollo moto

Il bollo moto è una tassa che non è legata alla circolazione del veicolo, infatti va pagata anche se la moto è ferma da anni in un’area privata. La legge parla chiaro: anche i proprietari di motoveicoli che custodiscono le loro moto in garage, sono obbligati ad effettuare il pagamento.

Per i ciclomotori funziona diversamente, perché in quel caso si tratta di una tassa di circolazione. I possessori di scooter e motorini sono infatti esentati dal pagamento della tassa se il mezzo non circola in strada.

In caso di acquisto di un nuovo motoveicolo, la tassa regionale va pagata entro il mese successivo, mentre in caso di vendita del mezzo, il pagamento è dovuto da parte di chi risulta essere il proprietario al momento della scadenza. Una volta pagato, il bollo ha una validità di 12 mesi.

Come calcolare il bollo moto

Il costo del bollo moto varia da una Regione all’altra e l’importo del versamento è legato alla potenza dei motoveicoli, espressa in kilowatt, e alla classe si omologazione, che va da Euro 0 fino ad Euro 4.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate è lo strumento principale per fare il calcolo del bollo moto. Il servizio offerto nel sito web restituisce una serie di dati in merito alla tassa di possesso ed è disponibile ogni giorno, dalle 7 alle 24.

Per conoscere queste informazioni bisogna digitare il tipo di veicolo, il numero di targa e il codice di sicurezza che appare nell’immagine. Le informazioni che si ottengono riguardano:

  • La Regione alla quale effettuare il pagamento
  • La cilindrata
  • La potenza in kw
  • La classe di omologazione
  • L’alimentazione
  • I cavalli
  • Le caratteristiche del veicolo, come portata e peso
  • La data di immatricolazione.

I dati relativi al calcolo del bollo moto si trovano nelle ultime due tabelle, che indicano la data di scadenza, un’eventuale riduzione e il costo da pagare. Vengono indicati anche le sanzioni e gli interessi di mora eventualmente previsti in caso di mancato pagamento.

Anche il sito dell’ACI offre un servizio molto simile per calcolare il bollo moto. In questo caso bisogna sempre digitare targa e tipo di veicolo, ma si deve anche specificare se si tratta di un rinnovo oppure se il pagamento è relativo ad una prima immatricolazione.

Bollo moto: arretrati

I motociclisti che si accorgono di avere il bollo scaduto, possono procedere al pagamento anche dopo la scadenza, ma in questo caso per avere il bollo valido dovranno pagare anche una sanzione che varia dallo 0,1% (se i giorni di ritardo sono meno di 15) al 3,75% (se è trascorso fino a un anno dalla data di scadenza).

Quando la tassa è scaduta da più di 14 giorni, il proprietario del veicolo dovrà pagare anche gli interessi di mora, anche questi variabili a seconda del tempo passato dalla data di scadenza.

Se il bollo è scaduto da più di anno la multa è pari al 30% dell’importo iniziale, a cui si aggiungono anche gli interessi di mora dell’1% per ogni 6 mesi di ritardo.

Chi si lascia sfuggire la scadenza per molto tempo, rischia di vedersi recapitare una cartella esattoriale da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per evitare questo, basta verificare i dati del bollo online, in modo da effettuare il versamento in tempo e mettere un bel promemoria poco prima della scadenza.

Dove pagare il bollo moto

Non esiste una sola procedura per pagare il bollo moto, ma al contrario si può scegliere tra diverse modalità di pagamento. Uno dei metodi più utilizzati rimane il pagamento tramite bollettino postale, ma le alternative alla posta sono altrettanto valide.

Una di questa è il pagamento presso le ricevitorie abilitate, soluzione ideale per chi non ha il tempo di fare la fila alla posta. Anche presso le agenzie di disbrigo pratiche automobilistiche si può effettuare il pagamento, infatti non si occupano solo di assistenza e consulenza per passaggi di proprietà e rinnovo patente.

Per avere il bollo auto pagato, il motocilista può recarsi anche presso gli sportelli dell’ACI dislocati su tutto il territorio nazionale. Tra l’altro in alcune regioni e province autonome, si può pagare anche online sul sito dell’ACI, che fa risparmiare tempo ma prevede tariffe aggiuntive di 0,75€ per ogni pagamento.

Le alternative per mettersi in regola con questo adempimento previsto dal Codice della Strada sono diverse. Basta solo scegliere quello che si preferisce, per tornare in sella alla moto ed evitare le costose sanzioni.

Bollo moto per veicoli d’epoca

In Italia sono previste delle agevolazioni per le moto storiche e la normativa è stata più volte modificata dal legislatore. Oggi è prevista l’esenzione totale dal pagamento del bollo moto per quei veicoli storici che sono stati immatricolati oltre 30 anni fa.

Per i motoveicoli che invece hanno un’età compresa tra 20 e 29, è prevista la riduzione del 50% sul pagamento del bollo, ma questa agevolazione è subordinata al riconoscimento della storicità del mezzo da parte di uno dei 5 registri: ASI, Storico FMI, Storico Lancia, Italiano Alfa Romeo e Italiano FIAT.

Per usufruire della riduzione, il proprietario della moto d’epoca deve ottenere il certificato di rilevanza storica che provi l’interesse storico collezionistico del veicolo a due ruote. È necessario quindi pagare la quota annuale per l’iscrizione al relativo registro e le spese per il rilascio del certificato.

L’ultimo passaggio della pratica motociclistica prevede l’aggiornamento della carta di circolazione, su cui bisogna far annotare la storicità della moto da parte della Motorizzazione Civile.

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