Bonus auto elettriche: le novità per il 2022

13 Giu , 2022  

Sconti fino a 5mila euro per veicoli e moto non inquinanti, favorendo la transizione ecologica

Anche quest’anno sono previsti sconti per favorire la mobilità elettrica acquistando auto nuove a basse emissioni, e per proteggere l’ambiente liberandosi di un vecchio mezzo inquinante. Il DPCM del 6 aprile 2022 definisce gli incentivi auto 2022 assegnando al nuovo Ecobonus gran parte dei fondi destinati alla riconversione della filiera industriale dell’automotive, fissati dal decreto-legge n. 17/2022 in 650 milioni di euro per il 2022, e in 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030. La pubblicazione del DCPM in Gazzetta Ufficiale risale al 16 maggio 2022 ed è già possibile richiedere il bonus fiscale in concessionaria. Vediamo i dettagli per auto e moto.

Lo sconto per favorire la mobilità sostenibile e le auto con motore elettrico

Ci sono 650 milioni di euro nel 2022, ma si proseguirà anche nei prossimi anni

E’ obbligatorio rimanere proprietari del veicolo acquistato per almeno 12 mesi

Non solo auto, ma sono previsti sconti anche per moto e scooter elettrici


Cos’è l’Ecobonus per la mobilità sostenibile?

L’Ecobonus rientra nelle agevolazioni fiscali valide per favorire la riqualificazione energetica delle automobili, e la mobilità sostenibile. Si tratta di un’agevolazione pubblica introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestita dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che consente di usufruire di un contributo economico per veicoli ecologici, dotati di motori a basso impatto ambientale; si vuole così favorire la crescita del mercato delle auto a basse emissioni e a zero emissioni di co2. In Italia si può beneficiarne tramite uno sconto sul prezzo del veicolo, applicato direttamente dal venditore, in concessionaria.

I fondi a disposizione e i veicoli interessati

Il Governo ha messo a disposizione 650 milioni di euro per il 2022, e 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030, a supporto della riconversione ecologica dell’industria automobilistica, in vista dello stop alla vendita delle auto termiche previsto nel 2035. Gran parte del finanziamento servirà per gli incentivi auto. La ripartizione dei fondi stanziati dipende dalle fasce di emissioni delle auto ecologicamente compatibili: per l’acquisto di auto elettriche con sistema di ricarica delle batterie nelle colonnine elettriche, o con wall box (fascia 0-20 g/km di co2) sono stanziati 220 milioni di euro nel 2022, 230 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024, con limite massimo di spesa di 35mila euro (IVA esclusa).

Per l’acquisto di auto ibride plug-in, (fascia 21-60 g/km di co2) sono riservati 225 milioni di euro nel 2022, 235 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024. In questo caso il limite massimo di spesa totale ammonta a 45mila euro.

Per l’acquisto di auto termiche (fascia 61-135 g/km di co2) sono previsti 170 milioni di euro nel 2022, 150 milioni nel 2023 e 120 milioni nel 2024 e per l’acquisto di veicoli commerciali N1 e N2 elettrici sono riservati 10 milioni di euro nel 2022, 15 milioni nel 2023 e 20 milioni nel 2024. Limite massimo di spesa 35mila euro.

I contributi non riguardano soltanto auto elettriche e ibride, ma consentono l’acquisto agevolato di vetture a benzina e diesel, entro un certo limite di emissioni di co2. Sono ammessi soltanto gli acquisti di autovetture nuove di fabbrica, anche in leasing. Sono previsti sconti di 5.000 euro con rottamazione e 3.000 euro senza rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (auto elettriche full electric); 4.000 euro con rottamazione e 2.000 euro senza rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 21-60 g/km (auto ibride plug-in); 2.000 euro solo con rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (auto full/mild hybrid, benzina o diesel, metano, gpl).

Non sono previsti interventi per le flotte aziendali e gli incentivi per l’acquisto dei veicoli elettrici, ibridi, plug-in ed endotermiche sono concessi soltanto alle persone fisiche. Questo significa che anche le aziende che operano nel noleggio a lungo termine o le società di car sharing, non beneficeranno dello sconto statale.

Le piccole e medie imprese, comprese quindi le persone giuridiche, che esercitano l’attività di trasporto di merci in conto proprio o in conto terzi, possono beneficiare di incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2, nuovi di fabbrica, e ad alimentazione esclusivamente elettrica. Il contributo viene concesso con la contestuale rottamazione di un veicolo omologato, di classe inferiore a Euro 4.

Come si ottiene il bonus

Per ottenere il bonus è obbligatorio rimanere proprietari del veicolo acquistato per almeno 12 mesi. Nel caso di veicoli da rottamare, per accedere ai contributi dell’extra bonus di 2.000 euro dedicato alle elettriche e ibride plug in, il veicolo rottamato deve essere intestato al beneficiario; oppure a un familiare convivente da almeno 12 mesi.

Chi entra in un concessionario per comprare un’automobile, se ha i requisiti necessari, potrà ottenere subito l’incentivo. Saranno i singoli concessionari a caricare sulla piattaforma web i contratti d’acquisto e a completare i passaggi burocratici necessari. Il contributo è corrisposto dal venditore all’acquirente, mediante compensazione con i prezzi di acquisto.

Moto elettriche e ibride

Anche per le moto elettriche o ibride è previsto uno sconto: chi acquista nel nostro Paese nel corso del 2022, anche in formula leasing, un motoveicolo (a due o a tre ruote) o quadriciclo elettrico o ibrido nuovo, vedrà riconosciuto un contributo del 30% del prezzo di acquisto, entro un massimo di 3.000 euro. Se, contestualmente all’acquisto, viene rottamato un motoveicolo appartenente alle classi Euro 0, 1, 2 o 3 il contributo è del 40% del prezzo d’acquisto, per un massimo di 4.000 euro.

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