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Come accedere al fondo vittime della strada

Casistica, procedure e massimali previsti: scopri tutto quello che devi sapere per accedere al fondo di garanzia per le vittime della strada.

Per ogni automobilista è sempre una brutta esperienza essere coinvolto in un incidente auto, ma l’incubo peggiore è che l’altro veicolo, che ha causato il sinistro, fugga via o non sia regolarmente assicurato. Nell’immaginario collettivo questa situazione si traduce nell’impossibilità di ottenere il risarcimento o nell’inizio di un’infinita trafila burocratica. Ma siamo sicuri che sia davvero così?

In questi casi entra in gioco il fondo di garanzia per le vittime della strada, che permette di risarcire i danni causati da un veicolo in seguito ad un incidente, quando la liquidazione da parte dell’assicurazione della controparte non sia possibile. Ecco come funziona e come accedere al fondo.

In cosa consiste il fondo e perché è stato istituito

Tutte le ipotesi che danno diritto a presentare richiesta di risarcimento

Ecco le procedure da seguire e la documentazione da allegare

I limiti di legge previsti per la liquidazione dei danni a carico del fondo di garanzia


Cos’è il fondo di garanzia per le vittime della strada

Stipulare una polizza auto è un preciso obbligo di legge, ma la copertura assicurativa dei veicoli in circolazione non è ancora totale, nonostante le severe sanzioni e gli interventi legislativi mirati. Per garantire la tutela agli automobilisti danneggiati dai mezzi privi di assicurazione, è stato istituito il fondo di garanzia per le vittime della strada.

Questo fondo è attivo dal 1971 ed è gestito dalla Consap, che è l’Organismo di Indennizzo Italiano, sotto il controllo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Il fondo è alimentato da ciascuna compagnia assicurativa, che ogni anno è tenuta a versare uno quota proporzionale alle polizze stipulate.

Di fatto quindi sono gli stessi proprietari dei veicoli assicurati ad alimentare le casse del fondo di garanzia. Del resto ogni automobilista coinvolto in un sinistro stradale potrebbe accedere al fondo stesso per ottenere un indennizzo, ma solo a determinate condizioni.

Il 2,5% dei premi assicurativi viene versato nelle casse del fondo di garanzia, ma non è escluso che questa percentuale possa modificarsi nel tempo, soprattutto se le riserve disponibili dovessero ridursi eccessivamente.

Chi può accedere al fondo vittime della strada

È possibile attingere al fondo di garanzia solo in presenza di determinate situazioni previste tassativamente dal legislatore. Vediamo allora qual è la casistica e le varie ipotesi ammesse:

  • Veicoli non identificati, come nel caso del pirata della strada che fugge subito dopo un incidente. La copertura del fondo è prevista per i danni alla persona, mentre per i danni alle cose è prevista una franchigia di 500€ e la liquidazione è ammessa solo in presenza di lesioni gravi alla persona.
  • Veicoli non assicurati, sia nel caso di assicurazione scaduta che di veicolo mai assicurato. Si tratta dell’ipotesi più frequente e in caso di incidente è previsto sia il risarcimento del danno alla persona che alle cose, con una franchigia di 500€ per questi ultimi.
  • Veicoli assicurati presso compagnie poste in liquidazione coatta amministrativa. Le imprese in questione devono trovarsi in questa situazione al momento del sinistro e il proprietario del mezzo danneggiato può essere risarcito dal fondo di garanzia.
  • Veicoli messi in circolazione contro la volontà del proprietario, come nell’ipotesi del furto d’auto. La copertura riguarda i danni a cose o persone, sia che si tratti di terzi o di persone trasportate contro la loro volontà o ignare dell’illegalità della guida.

Queste sono le ipotesi più comuni, ma ci sono altre due casistiche che riguardano i veicoli esteri che si trovano nel territorio della Repubblica Italiana:

  • Veicoli esteri che viaggiano in Italia privi di targa corrispondente.
  • Veicoli esteri spediti nel territorio italiano da uno Stato facente parte dello Spazio Economico Europeo e che causino sinistri nel periodo tra l’accettazione della consegna del veicolo e i successivi 30 giorni.

Tutte queste situazioni previste dal Codice delle Assicurazioni, riguardano sia la circolazione dei veicoli su strada sia i natanti a motore, ossia tutte le imbarcazioni che si trovano in una delle ipotesi a cui abbiamo accennato e che sono soggetti all’obbligo di assicurazione.

Come fare richiesta per accedere al fondo vittime della strada

Finora abbiamo visto le casistiche che permettono di accedere al fondo di garanzia per le vittime della strada, ma bisogna ancora capire quali procedure bisogna seguire per presentare una regolare richiesta.

Prima di iniziare, è bene sapere che l’IVASS ogni 3 anni designa le compagnie che devono farsi carico della liquidazione di questi danni. La richiesta va quindi inviata mediante raccomandata con ricevuta di ritorno ad una compagnia designata dall’IVASS (diversa a seconda del luogo dell’incidente) e alla sede legale della Consap.

È necessario spiegare le dinamiche dell’incidente e allegare i documenti e i dati da cui emerge il danno subito. In base alla categoria di danno risarcibile che abbiamo visto sopra, è possibile che la documentazione sia diversa. Ad esempio in qualche caso sarà necessario il verbale di denuncia del furto d’auto, in altri servirà il referto del pronto soccorso o la querela contro il pirata della strada fuggito dopo l’impatto.

La richiesta è gratuita e al termine della procedura sarà la stessa società assicurativa designata a liquidare il danno agli aventi diritto, in base alla documentazione presentata e alle necessarie perizie.

Quali sono i massimali del fondo di garanzia per le vittime della strada

I risarcimenti a carico del fondo di garanzia per le vittime della strada sono soggetti a dei precisi limiti, rappresentati dal massimale. La somma che si può liquidare, com’era prevedibile, è più alta per i danni alla persona e inferiore per quelli alle cose.

Mentre per i danni alla cose è previsto un massimale di 1.220.000€ per sinistro, la cifra che il fondo può liquidare per i danni alla persona è di 6.070.000€ per incidente. Questi limiti sono stati aggiornati nel giugno 2017 e periodicamente vengono modificati con un apposito decreto.

 

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