Incentivi auto 2020: tutte le novità

31 Lug , 2020  

Diverse le misure introdotte dal Decreto Rilancio per affrontare la crisi causata dalla pandemia di Covid-19, alcuni già disponibili altri pronti all’esordio. Tra i più attesi i nuovi ecoincentivi auto e moto che partiranno dal primo agosto. Vediamo le novità.

Dal 1 agosto e fino al 31 dicembre 2020, per effetto del Dl rilancio a sostegno di cittadini e imprese, si potranno acquistare auto nuove con notevoli vantaggi fiscali. Gli sconti potranno arrivare addirittura fino a 10mila euro di incentivi anche grazie all’incremento del bonus rottamazione già previsto dalla legge bilancio 2019, proprio per dare nuovo impulso a un settore messo a dura prova dal Covid. Per gli ultimi cinque mesi dell’anno le misure del Decreto Rilancio si sommano all’ecobonus, rafforzando il sostegno per le auto ecofriendly. La finalità è favorire la protezione dell’ambiente e il provvedimento si integra con la vigente normativa europea sulla qualità dell’aria

L’obiettivo è quello di erogare finanziamenti per favorire il mercato dei veicoli elettrici

Le condizioni per liberarsi dei veicoli inquinanti e acquistare un’auto a basso impatto ambientale

Tutte le modalità per accedere ai contributi per l’acquisto


Incentivo auto 2020: la normativa

Il mercato delle auto e veicoli commerciali elettrici è sempre più ampio, differenziato e vantaggioso; dopo il Decreto Clima del 2019 il Governo rinnova il suo impegno per favorire il mercato dell’elettrico proponendo incentivi statali chi decide di rottamare il proprio veicolo omologato alle classi Euro 1, 2, 3 o 4 per acquistare un’autovettura con basse emissioni di anidride carbonica e a basso impatto ambientale. Incentivi sulle auto elettriche e quelle ibride plug in con la finalità di contrastare l’inquinamento.

Proprio le auto con tecnologia ibride plug in (micro hybrid, mild hybrid, full hybrid) si propongono come la soluzione ideale per chi è alla ricerca di un veicolo che possa garantire bassi consumi e un’autonomia superiore rispetto alle vetture elettriche, caratterizzate dal fatto di poter usufruire dello sconto massimo previsto dall’eco bonus 2020; quest’ultimo in caso di rottamazione raggiunge la quota di 10.000 euro.

L’acquisto diventa inoltre ancor più vantaggioso se si considera l’incentivo per la mobilità sostenibile prevista nel decreto; le wall box e le altre infrastrutture per ricaricare i veicoli elettrici rientrano tra le spese per le quali sono previste agevolazioni fiscali da fruire direttamente, oppure tramite la ditta che esegue il lavoro.

Diventa quindi possibile l’istallazione gratuita di colonnine domestiche di ricarica per l’auto elettrica, richiedendo la detrazione Irpef del 110% da pagare nei successivi cinque anni, oppure trasformandola in uno sconto in fattura per un importo massimo pari al corrispettivo dovuto (in questo caso lo sconto arriverà 100% e non al 110%) effettuato dal fornitore che poi recupererà la somma sotto forma di credito d’imposta.

Per poter usufruire di questa agevolazione fiscale è però necessario che l’installazione avvenga contestualmente a interventi di miglioramento energetico.

Per effetto della legge di Bilancio 2019 a partire dal 1°marzo 2019 e fino al 31 dicembre 2021 è in vigore in Italia una misura che offre contributi per chi acquista veicoli nuovi a ridotte emissioni inquinanti.

Con comunicato stampa del 15 maggio il MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico) ha reso noto che a partire dal 18 maggio 2020 la riapertura dei termini di scadenza per il completamento delle prenotazioni, sospese dallo scorso 23 febbraio a causa del Coronavirus.

È invece del 17 giugno la disposizione che a partire dal 18 giugno ha aperto una nuova fase di prenotazione per i veicoli M1 (automobili), grazie alla disponibilità di nuove somme relative all’anno 2020. La scadenza della nuova fase di prenotazione è fissata al 31 dicembre 2020.

Inoltre il fondo dedicato all’ecobonus è stato ulteriormente incrementato dal Decreto Rilancio con risorse pari a 100 milioni di euro per l’anno 2020 e 200 milioni per il 2021, che si aggiungono ai 70 milioni per anno, già stanziati dalla Legge bilancio 2019.

Per scoraggiare l’acquisto di vetture potenzialmente inquinanti il Governo ha anche previsto un’ecotassa ma non riguarderà tutte le vetture. Dovranno pagarla solo i proprietari di auto nuove inquinanti immatricolate fra il 1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2021, secondo alcune distinzioni: chi ha un’auto con emissioni nella fascia tra 161 e 175 g/km dovrà pagare un importo pari a 1.100 euro che arriverà a 1.600 euro per le vetture fino a 200 g/km, e di 2.000 euro fino a 250 g/km e di 2.500 euro per tutte le auto con emissioni superiori ai 250 g/km.

Incentivo auto 2020: i requisiti

Destinatario dei contributi è chiunque provveda all’acquisto, anche in locazione finanziaria, e immatricoli in Italia i veicoli di categoria M1 (automobili) e veicoli di categoria L (ciclomotori e motocicli).

Sono da considerarsi di categoria M1 quelli destinati al trasporto di persone, con almeno 4 ruote e al massimo otto posti a sedere (oltre al sedile del conducente).

Per accedere all’Ecobonus questi devono:

  1. essere nuovi di fabbrica
  2. produrre emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km
  3. essere stati acquistati e immatricolati in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021
  4. avere un prezzo, così come da listino ufficiale della casa automobilistica produttrice, inferiore a 50mila euro compresi optional ed IVA esclusa.

Sono da considerarsi veicoli di categoria L i ciclomotori e i motocicli appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e senza limiti di potenza.

Per accedere al bonus è necessario che essi siano:

  1. nuovi di fabbrica
  2. elettrici o ibridi
  3. acquistati ed immatricolati in Italia nell’anno 2019 e 2020

Incentivo auto 2020: come accedere ai contributi

Per la fruizione dei contributi per l’acquisto di veicoli nuovi di categoria M1 è necessario distinguere tra acquisto (o locazione finanziaria) con rottamazione o senza.

In caso di acquisto o di locazione finanziaria con rottamazione, il veicolo da rottamare deve essere della medesima categoria di quello acquistato, omologato alle classi Euro 0, 1, 2, 3 e 4 e intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo, o ad uno dei familiari conviventi.

Facciamo ora il punto della situazione e vediamo come, per effetto del decreto Rilancio, approdato al Senato il 14 luglio, verranno riaggiornati i contributi erogati dalla legge di Bilancio 2019:

  • veicoli con emissioni CO2 da 0 a 20 g/km: l’incentivo viene incrementato dagli attuali 6 mila euro a 10 mila in caso di rottamazione (8 mila euro di bonus +2 mila euro di sconto concessionario) e da 4 mila a 6.500 senza rottamazione (5.500 euro di bonus + 1000 euro di sconto concessionario).
  • veicoli con CO2 da 21 a 60g/km: l’incentivo passa da 2500 euro a 6500 con rottamazione (4500 euro di bonus + 2000 euro di sconto concessionario), e da 1500 a 3500 senza rottamazione (2.500 euro di bonus + 1.000 euro di sconto concessionario).

L’intesa, sugli emendamenti al decreto Rilancio, oltre a rafforzare l’ecobonus, comprende sussidi anche per le vetture Euro 6 secondo i seguenti criteri:

  • emissioni CO2 da 61 a 110 g/km:500 euro con rottamazione (1.500 euro di ecobonus + altri 2.000 garantiti dal concessionario sotto forma di sconti).

Senza rottamazione il contributo scende a 1.750 euro (750 euro di ecobonus + 1.000 euro di sconto garantito dal concessionario).

Gli autoveicoli acquistati dovranno avere un prezzo massimo di 40mila euro IVA esclusa con contestuale rottamazione di un veicolo di almeno dieci anni (ovvero con immatricolazione risalente a data anteriore all’1 gennaio 2010).

Infine ci sono anche misure regionali specifiche che si aggiungono agli incentivi statali, come ad esempio quelli concessi in alcune regioni per i veicoli a metano o gpl; perciò al momento dell’acquisto dell’auto è bene informarsi con attenzione.

 

 

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