Leggi e normative

Manutenzione dell’auto: i controlli periodici da fare

Per un veicolo sicuro con prestazioni ottimali è necessario programmare la verifica. Ecco la check list e alcuni consigli per evitare problemi

Per garantire il buon funzionamento dell’automobile è indispensabile effettuare la manutenzione ordinaria indicata dalle case produttrici, oltre alla revisione prevista dalla legge.

Scadenze prefissate per macchine alimentate a benzina o diesel, alle quali attenersi per evitare sanzioni. Prendersi cura della propria macchina recandosi in officina per il controllo periodico di eventuali anomalie che potrebbero compromettere l’efficienza dei veicoli, e la sicurezza stradale.

Tagliandi e revisioni: differenze e costi

La lista degli interventi necessari sulle componentistiche principali del veicolo

Le scadenze da non perdere d’occhio a seconda di km e degli anni

La sicurezza prima tutto, ma anche per evitare sanzioni e viaggiare tranquilli


Cosa sono i controlli periodici per la manutenzione dell’auto?

Molti controlli sono semplici e poco costosi. Vanno considerati come investimenti sulla durata della vettura e la sicurezza stradale. Principalmente ve ne sono di due tipi per valutare il corretto funzionamento dei motori e l’eventuale sostituzione di parti difettose: i tagliandi e le revisioni.

Il tagliando serve per mantenere l’automobile in buone condizioni nel corso degli anni e non far scadere la garanzia. Le date nel quale effettuarlo sono suggerite dalla casa costruttrice, ha un costo variabile a seconda del modello dell’auto, dello stato di usura, del chilometraggio, e da eventuali ricambi.

La revisione invece è imposta dal Codice della Strada per garantire la sicurezza del veicolo; si effettua in officine autorizzate o presso la Motorizzazione Civile. Prevede l’ispezione delle parti critiche come i freni, la trasmissione, le emissioni inquinanti e tutte le componenti preposte a garantire la stabilità del veicolo. Al contrario del tagliando che ha un costo variabile a seconda dell’intervento, la revisione comporta un costo fisso, di 66 euro circa, trattandosi di un controllo obbligatorio.

Quali sono i controlli periodici da fare per la manutenzione dell’auto?

Per mantenere l’auto sicura con prestazioni ottimali, vi sono una serie di controlli indispensabili. Ecco la check list prevede la verifica di:

  • filtri
  • freni e pastiglie
  • livello dei liquidi
  • fluidità dello sterzo
  • gomme: pressione e usura di tutti gli pneumatici
  • spie luci
  • sospensioni
  • motore e cinghia o catena di trasmissione
  • gas di scarichi
  • filtro, impianto di aria condizionata o ventilazione
  • batterie e candele
  • radiatore e liquido di raffreddamento
  • adeguato livello di consumo carburante
  • tergicristalli e spazzole
  • carrozzeria
  • accessori nell’abitacolo difettosi

 

Si tratta delle parti solitamente più esposte all’usura che potrebbero necessitare di diversi interventi in base ai chilometri percorsi. Il consiglio è comunque di controllare l’auto soprattutto prima di un lungo viaggio, in modo da partire in piena sicurezza.

Ogni quanto sottoporre l’auto a controlli di manutenzione?

La prima manutenzione programmata (tagliando) è indicata dalla casa costruttrice e solitamente va effettuato entro i due anni d’acquisto dell’auto o entro i 20.000 km. Non è obbligatorio (è una libera scelta) ma è indispensabile per far funzionare in maniera corretta ogni componente.

Attenzione a non dimenticare di controllare  l’olio: ci sono vetture che prevedono il cambio dell’olio motore ogni 15.000 km. Ci possono essere anche particolari tipi di veicoli con il cosiddetto tagliandolong life” da fare ogni 30.000 o addirittura 50.000 km.

Se la vettura è usata poco e non si raggiungono i 20.000 km in 24 mesi, non farà più fede il contachilometri, bensì la data di acquisto e il tagliando andrà effettuato ogni 2 anni.

La prima revisione invece è obbligatoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione. I successivi controlli dovranno essere effettuati con scadenza biennale e sempre entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione.

Queste scadenze si applicano per autovetture, autocaravan, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg. Dal 2003 anche a motoveicoli ciclomotori.

La revisione diventa invece obbligatoria ogni anno per le autovetture adibite al servizio taxinoleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose e i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze. Tutti i veicoli che sono stati riconosciuti di interesse storico e collezionistico devono essere sottoposti a revisione auto ogni 2 anni.

Perché è importante sottoporre l’auto a controlli periodici di manutenzione?

Un veicolo in buone condizioni fa risparmiare costi aggiuntivi e preoccupazioni. Alcuni esempi? Un semplice controllo della batteria vi eviterà di restare con la macchina bloccata per ore. Oppure verificare che la spia del carburante corrisponda all’effettivo livello del serbatoio, potrebbe evitarvi di restare fermi in autostrada, aspettando il carroattrezzi.

I tagliandi mantengono l’auto efficiente, e in caso di vendita, se è stata sottoposta regolarmente a tagliandi, mantiene un valore di mercato superiore rispetto a macchine prive di controlli periodici.

Inoltre chi non sottopone il veicolo ai controlli prescritti nel libretto di uso e manutenzione avrà violato i termini per fruire della garanzia della casa automobilistica. La garanzia, infatti, è un accordo bilaterale: l’automobilista s’impegna a tenere l’auto in buona salute e il costruttore si impegna a coprire le spese in caso di guasto.

Per quanto riguarda invece le revisioni, se l’auto viene reputata fuori dagli standard richiesti, potrà circolare in strada solo per un mese, entro il quale effettuare le riparazioni dei componenti difettosi e le operazioni necessarie.

Se si viaggia con un veicolo che non ha passato i test di revisione, l’assicurazione ha diritto di rivalsa ossia può richiedere un rimborso in caso di incidente, anche dopo aver risarcito i danni causati alla controparte. Chi non esegue la revisione, non avendo sostituito pezzi difettosi e inquinanti, è punibile con una sanzione pecuniaria che può superare 600 euro e il ritiro del libretto di circolazione, fin quando la vettura non sarà revisionata e la multa pagata.

Perciò prendetevi un momento per prenotare i vostri tagliandi, avrete bisogno solo di un po’ di pazienza, in cambio di un veicolo perfettamente funzionante che non vi lascerà a piedi in mezzo alla strada.

 

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