Assicurazione auto neopatentati: le cose da sapere

2 Set , 2019  

Come funziona l’assicurazione auto dei neopatentati? Scopri perché è diversa dalle altre e costa di più, ma anche come risparmiare con le agevolazioni.

La patente di guida è un traguardo tanto atteso e festeggiato, ma molto spesso la gioia lascia il posto allo sconforto quando si legge il preventivo per l’assicurazione auto di un neopatentato. Il premio assicurativo da pagare per il guidatore inesperto è più salato ed è commisurato al maggiore rischio di incidenti stradali.

Risparmiare sull’assicurazione auto dei neopatentati è comunque possibile, ma solo a determinate condizioni e se si rispettano alcuni requisiti. Prima di conoscere queste strategia, vediamo come funziona la polizza per i nuovi guidatori e perché è così importante.

Ecco la particolarità delle polizze rivolte a chi ha meno di 3 anni di patente

Scopri i fattori che più incidono sul premio assicurativo per i neopatentati

Tutte le conseguenze per chi viaggia senza assicurazione e i vantaggi per chi rispetta le regole

Strategie e agevolazioni per ottenere una polizza più conveniente


Cos’è l’assicurazione auto per neopatentati?

Quando si pensa ai neopatentati, la mente va subito ai ragazzi che hanno compiuto da poco 18 anni e che non perdono tempo per ottenere il titolo di guida e mettersi al volante di una macchina. In realtà la categoria dei neopatentati è molto più ampia e non è legata solo all’età.

È considerato neopatentato chi ha conseguito la patente da meno di 3 anni, indipendentemente dall’età anagrafica. Si può trattare anche di un adulto, che, ai fini dell’assicurazione auto (ma non solo!) viene considerato con un’esperienza pari a quella di un diciottenne.

Ogni nuovo conducente, giovane o meno giovane, deve rispettare dei limiti precisi imposti dalla legge. Alcune limitazioni riguardano il tipo di veicolo, che deve avere un rapporto peso potenza inferiore ai 55kW per tonnellata.

Le altre limitazioni previste dal Codice della Strada impongono ai neopatentati mettersi al volante con un tasso alcolemico pari a zero e di non superare i 100km l’ora in autostrada e i 90km orari sulle strade extraurbane.

Dopo aver prestato attenzione a queste importanti disposizioni, è possibile scegliere l’assicurazione RC auto da sottoscrivere e trovare la soluzione migliore per risparmiare sui costi. Le condizioni di questa polizza, come abbiamo visto, non dipendono solo dai dati anagrafici del conducente, ma anche della sua esperienza al volante.

Come funziona l’assicurazione auto per neopatentati?

L’assicurazione auto dei neopatentati ha un prezzo più elevato rispetto a quello di un automobilista esperto e i fattori che incidono sul premio da pagare per la copertura assicurativa sono diversi.

Il primo aspetto che penalizza i neopatentati alle prese con la prima polizza RCA è la classe di merito. Non avendo una storia assicurativa alle spalle, chi è fresco di patente e stipula un nuovo contratto, parte dalla classe quattordicesima.

Le classi universali sono in tutto 18, dove la prima è la più economica ed è destinata agli automobilisti che hanno provocato pochi incidenti negli anni. La diciottesima è invece la più cara, perché comporta un premio assicurativo più alto rispetto a quelle inferiori, a parità di altre condizioni.

La quattordicesima classe riservata ai nuovi assicurati non è di certo tra le più economiche, ma la classe di merito non è l’unico fattore che penalizza i neopatentati. Un altro aspetto importante è infatti l’età dell’automobilista.

Per ogni soggetto che ha un’età inferiore ai 26 anni, in genere è prevista una maggiorazione sul prezzo della polizza. Non si tratta di una regola discriminatoria, ma solo di una conseguenza delle statistiche in merito agli incidenti stradali. Sulla base delle frequenti rilevazioni Istat, quando il guidatore ha meno di 26 anni, aumenta il rischio di provocare un incidente stradale.

Il premio assicurativo più alto rappresenta quindi uno strumento di tutela per le stesse compagnie assicurative, che devono farsi carico delle varie spese legate al sinistro, dal risarcimento per gli infortuni fino alla copertura dei danni ai veicoli coinvolti.

L’ultimo fattore che comporta delle polizze salate per i neopatentati è rappresentata dagli anni di patente del guidatore. Una persona che ha conseguito il titolo di guida da meno di 3 anni, ha poca esperienza e avrà bisogno di più tempo per valutare bene le insidie della strada.

Anche in questo caso cresce quindi il rischio di sinistri e la stipula della polizza può comportare per l’assicurazione dei costi aggiuntivi, necessari per coprire ogni danno previsto dal contratto.

Perché è necessario assicurare l’auto di un neopatentato?

Abbiamo visto che l’assicurazione auto del neopatentato rappresenta un costo non indifferente, ma si tratta in ogni caso di uno strumento molto importante per tutelare tanto il guidatore, quanto i passeggeri e gli utenti della strada.

Chi si mette al volante senza stipulare una polizza RC auto, rischia di affrontare dei costi nettamente superiori rispetto all’ammontare del premio assicurativo. I risarcimenti, infatti, possono essere un vero salasso per l’automobilista imprudente!

Assicurare il veicolo è inoltre un obbligo previsto per legge: le multe in questi casi arrivano fino a 3.396€, ma per i recidivi sono previste contravvenzioni ulteriori e anche la sospensione della patente fino a 2 mesi.

Oltre a queste sanzioni è previsto anche il sequestro del veicolo e per chi non paga la multa anche la confisca. Come se non bastasse, il conducente subisce anche la decurtazione di 5 punti della patente.

Esistono quindi ottimi motivi per scegliere di guidare solo se il veicolo è assicurato e le conseguenze della violazione dell’obbligo di RCA, fanno di certo rimpiangere questa scelta poco felice.

Come risparmiare sull’assicurazione auto di un neopatentato?

Sebbene la polizza dei neopatentati sia più cara delle altre, alcune agevolazioni permettono di risparmiare e ottenere un premio assicurativo più conveniente. Il beneficio più utilizzato è previsto dalla legge Bersani.

Il decreto Bersani, convertito in legge nel 2007, permette anche al neopatentato di usufruire della classe di merito di un familiare convivente, ma solo quando vengono rispettate alcune condizioni.

È importante che il familiare del quale si usufruisce della classe universale, ad esempio un fratello o un genitore, sia inserito nello stesso stato di famiglia e si richiede inoltre che nessuno dei componenti del nucleo familiare sia mai stato proprietario del veicolo che si vuole assicurare. La macchina dev’essere quindi un nuovo acquisto nell’ambito della famiglia, anche se viene comprata di seconda mano.

Per ottenere questo risparmio, si richiede inoltre che il veicolo da cui si eredita la classe di merito sia della stessa tipologia di quella del neopatentato. Ad esempio si deve trattare di due auto oppure di due moto.

Usufruire della classe di merito del familiare non vuol dire necessariamente pagare lo stesso premio assicurativo . Infatti il neopatentato deve pur sempre scontare i fattori penalizzanti rappresentati dalla poca esperienza e spesso anche della giovane età.

Tra i consigli che non possono mai mancare nella fase di scelta della polizza da stipulare, c’è sempre quello di richiedere più di un preventivo e di valutare le varie offerte disponibili nel mercato.

In qualche caso è possibile scoprire che esistono delle soluzioni ad hoc pensate proprio per i neopatentati e che ad esempio possono prevedere l’utilizzo di una scatola nera per monitorare il suo stile di guida, in un’ottica premiale.

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