Come fare il calcolo del preventivo per l’assicurazione auto

23 Mag , 2018  

Quando si parla di assicurazione auto l’obiettivo è sempre lo stesso: ottenere il miglior servizio ad un prezzo competitivo. L’unico modo per arrivare a questo risultato è chiedere dei preventivi alle compagnie assicurative. Oggi scopriremo quali sono i fattori che incidono sul costo della polizza e sul preventivo dell’assicurazione auto.


Chiedi il preventivo online

Prima di vedere in che modo viene calcolato il preventivo, è importante sapere come si può richiedere. I metodi per avere una stima del premio assicurativo che si andrà a pagare sono diversi. Alcuni clienti preferiscono recarsi in filiale, altri ancora telefonano al numero verde delle compagnie assicurative.

Il modo più semplice e veloce per chiedere e calcolare un preventivo gratuito è utilizzare internet. Basta visitare il sito web delle compagnie assicurative e compilare un modulo con tutti i dati del veicolo e i dati personali del proprietario del mezzo.

Bastano pochi secondi e il sistema calcola il preventivo online. Se occorre, si può anche recuperare un preventivo chiesto in precedenza in modo veloce e con un semplice click. I clienti più esigenti potranno anche completare la copertura standard e acquistare garanzie accessorie, disponibili per ogni area di rischio.

Documenti necessari per avere il preventivo della polizza auto

Per calcolare il preventivo la compagnia assicurativa avrà bisogno innanzitutto delle informazioni che riguardano il mezzo. Per ricavare questi dati, in modo particolare il tipo di veicolo e il suo anno di immatricolazione, è sufficiente comunicare la targa del veicolo.

Alcune compagnie assicurative, per sviluppare correttamente il preventivo, chiedono anche il libretto di circolazione, che rappresenta una sorta di carta d’identità del mezzo. Per rilevare i dati del conducente, servirà invece il suo codice fiscale e un documento d’identità in corso di validità, come ad esempio il passaporto o la patente di guida.

L’ultimo documento importante è l’attestato di rischio, per conoscere la classe di merito del contraente, elemento indispensabile per determinare l’importo del premio assicurativo.

I fattori che incidono sul calcolo del preventivo

Come abbiamo già anticipato il calcolo del preventivo si basa su determinate informazioni che vengono fornite dal potenziale cliente e che riguardano il veicolo, il proprietario del mezzo e la sua storia assicurativa.

Ecco di seguito i fattori che incidono sul calcolo del preventivo:

  1. Caratteristiche ed età del mezzo. Se il veicolo è datato nella maggior parte dei casi il suo valore non è particolarmente alto, a meno che non si tratti di auto e moto d’epoca. Anche la tipologia di veicolo incide sul suo valore e quindi anche sull’importo dell’RC auto. Ad esempio per un SUV, a parità di altre condizioni, si pagherà un premio più alto che per una piccola utilitaria.
  2. La data di nascita del proprietario del mezzo. Una persona giovane e neopatentata non può contare su una lunga esperienza alla guida e in questo caso il rischio di essere coinvolti in un incidente aumenta. Quando aumenta il rischio, sale anche il prezzo della polizza RC auto.
  3. Il luogo di residenza del proprietario del veicolo. Chi abita in un grande centro abitato, dove circolano molte auto, corre un rischio maggiore di causare danni al mezzo rispetto a chi vive in periferia. Avere l’indirizzo di residenza in un piccolo comune può contribuire all’abbassamento del premio assicurativo da pagare.
  4. La classe di merito. La storia assicurativa del conducente è sintetizzata dalla classe di merito indicata nell’attestato di rischio. Chi ha una classe di merito elevata, ha stipulato una polizza assicurativa da poco tempo oppure è stato coinvolto in diversi incidenti stradali. In entrambi i casi, il rischio di causare danni al mezzo è maggiore rispetto a chi ha una classe di merito bassa e si è dimostrato un guidatore attento, prudente e rispettoso del codice della strada.
  5. Essere già clienti della compagnia assicurativa. Sebbene l’attestato di rischio conservi la sua validità anche quando si cambia compagnia assicurativa, chi è cliente da tempo di uno stesso assicuratore a volte può contare su particolari sconti, pensati proprio per premiare i clienti più fedeli che decidono di rinnovare la polizza. A volte questi sconti sono estesi anche a chi ha stipulato una polizza di tipo diverso, come quella per l’assicurazione casa.
  6. Garanzie accessorie. Il preventivo può essere arricchito anche da voci aggiuntive rispetto alla copertura assicurativa standard. Le polizze facoltative più gettonate sono quella furto incendio, la polizza cristalli e quella che copre anche gli infortuni del conducente. Tra i servizi plus più utili si segnala anche quello per l’assistenza stradale.
  7. Attestato i rischio di un familiare. La legge Bersani offre la possibilità ai nuclei familiari con più veicoli, di usare l’attestato di rischio di un altro membro della famiglia. In questo modo si può ottenere un preventivo più basso, ma bisogna fare molta attenzione alle condizioni previste per l’applicazione della normativa.
  8. I massimali. In caso di incidente la compagnia assicurativa risarcirà gli aventi diritto per i danni subiti, ma solo entro dei limiti previsti nelle condizioni generali di contratto. Questi limiti sono i massimali per la responsabilità civile e rappresentano un aspetto molto importante del fascicolo informativo. Quando si superano i massimali sarà il contraente a dover pagare l’eccedenza di tasca propria.
  9. La franchigia. Si parla di franchigia quando il contraente partecipa, anche se in piccola parte, al risarcimento dei danni. In presenza di una franchigia il prezzo da pagare per l’RCA si riduce e così anche il suo preventivo.
  10. Altre clausole contrattuali. Alcuni termini contrattuali possono comportare una riduzione del premio assicurativo. Un esempio è la clausola di rivalsa, secondo cui la compagnia assicurativa risarcisce il danno ma può chiedere la restituzione dell’importo speso al cliente. Un’altra clausola è quella che prevede l’esclusione o la riduzione del risarcimento del danno.

L’importanza delle condizioni contrattuali

Come abbiamo visto, il calcolo del preventivo dipende da molti aspetti: in parte è legato alla documentazione presentata e in parte dalle scelte del contraente per personalizzare la propria polizza.

Ci sono alcune clausole che invece vengono stabilite dalla stessa compagnia assicurativa e che non sono modificabili dal cliente. Una di queste è quella prevista per la disdetta, che rappresenta una via d’uscita per il cliente che abbia cambiato idea e voglia annullare il contratto.

La disdetta è sempre gratuita e quindi non rappresenta una voce che incide sul preventivo, ma può avere di certo delle conseguenze economiche per il contraente. Il diritto di recesso si può esercitare entro i primi 60 o 90 giorni dalla stipula, ma rimane possibile anche quando sia trascorso un periodo più lungo.

È bene ricordare che il preventivo è personale e non ha una durata illimitata, ma in genere ha una scadenza e rimane valido per non più di 60 giorni. In questo lasso di tempo il potenziale cliente può decidere se acquistare la polizza o meno, mentre l’assicuratore (o il broker assicurativo in caso di intermediazione assicurativa) è obbligato a garantire le condizioni indicate nel preventivo.

Dopo la stipula della polizza e il pagamento del premio assicurativo, non sarà più necessario esporre sul veicolo il certificato di assicurazione, per effetto della dematerializzazione del contrassegno. Gli organi di polizia hanno comunque la possibilità di conoscere i dati della polizza attraverso la targa del mezzo.

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