Come viene reimmatricolata un’auto

20 Dic , 2019  

Consigli utili e quello c’è da sapere sulla reimmatricolazione dell’auto: iter burocratico, uffici competenti e costi

L’immatricolazione è la procedura che consente a un’automobile di poter circolare. Al numero di telaio è abbinato un numero di targa e i dati del suo intestatario sono registrati alla Motorizzazione Civile che rilascia la carta di circolazione. Contestualmente all’immatricolazione avviene la registrazione al PRA, il Pubblico Registro Automobilistico gestito dall’ACI.

La reimmatricolazione (e il seguente rinnovo di iscrizione) ha esattamente la stessa finalità dell’immatricolazione ed è necessaria solitamente quando vengono smarrite, sottratte o danneggiate le targhe del tuo veicolo.

La differenza tra l’immatricolazione e la reimmatricolazione

La pratica è necessaria quando la targa è illeggibile o smarrita, oppure l’auto è acquistata all’estero

L’iter e i documenti necessari e gli uffici competenti coinvolti

Pochi giorni per le pratiche burocratiche e la macchina sarà pronta per circolare

Dagli emolumenti ACI all’imposta di bollo: tutto quello che dovrete pagare previsto dalle leggi


Cos’è la reimmatricolazione dell’auto?

Quando parliamo di immatricolazione per l’acquisto di un’auto nuova intendiamo l’assegnazione della targa da parte della Motorizzazione Civile e l’iscrizione al registro del PRA. Infatti l’immatricolazione abbina in modo univoco il numero di targa a quello del telaio.

Ogni veicolo per circolare regolarmente in strada deve essere dotato di una targa anteriore e posteriore, come previsto dall’articolo 100 del Codice della strada ed è la concessionaria a richiedere l’immatricolazione di un’auto nuova.

Quando invece si presenta la necessità di assegnare una targa a una vettura usata, si parla di reimmatricolazione.

Quando è necessario reimmatricolare un’auto?

La reimmatricolazione delle vetture e il rinnovo dell’iscrizione al PRA è un’operazione che prevede un passaggio specifico e dei costi da sostenere, secondo la normativa vigente.

In caso di compravendita di un’auto usata potrebbe accadere che questa non sia più immatricolata a causa del deterioramento, illeggibilità o smarrimento della targa. Oppure va reimmatricolata un’auto con targa straniera, in quanto la vendita non comporta automaticamente la reimmatricolazione. In questo caso la verifica dell’assicurazione, del passaggio di proprietà e del libretto di circolazione va fatta con molta attenzione prima di portare la macchina in Italia e mettersi alla guida. Non spetta infatti al venditore occuparsi di tutta la documentazione necessaria, perciò è meglio evitare brutte sorprese una volta effettuato il pagamento della cifra concordata.

La nuova reimmatricolazione è di fatto una pratica uguale a quella effettuata la prima volta, quando si effettua l’acquisto di un’automobile nuova e la si può svolgere in autonomia; oppure è possibile rivolgersi a un’agenza per le pratiche auto, per tutte le attività e i controlli da fare.

E’ bene sottolineare che se la targa è andata persa o è stata rubata occorre sporgere denuncia di smarrimento entro 48 ore dal momento della constatazione presso le forze dell’ordine, e alla denuncia dovrà essere allegata la domanda di reimmatricolazione dell’auto.

In caso di deterioramento della targa che potrebbe essersi usurata dopo molti anni, o scadente manutenzione, non è richiesta la denuncia.

Come funziona la reimmatricolazione dell’auto?

Per la reimmatricolazione del veicolo è necessario effettuare richiesta, su apposito modello (TT 2119), presso uno STA (Sportello Telematico dell’Automobilista). Il modulo è reperibile negli uffici della Motorizzazione ed è disponibile anche online.

Avviando la procedura si procede a una nuova iscrizione nell’anagrafe dei veicoli autorizzati a circolare su strada. La reimmatricolazione dell’auto comporta il rilascio una nuova carta di circolazione e una nuova coppia di targhe, il cui numero sarà registrato al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) entro 60 giorni dall’immatricolazione.

Il proprietario in possesso del certificato di proprietà del veicolo può effettuare la richiesta, o delegare un’altra persona di sua fiducia, presso uno sportello Sportello Telematico dell’Automobilista (STA). Contestualmente verrà rinnovata l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Per completare l’iter con successo sono necessari i seguenti documenti:

  • Modulo di richiesta di reimmatricolazione (mod. DTT2119) in distribuzione gratuita presso gli STA degli uffici provinciali ACI (PRA) e dell’UMC
  • modulo di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA Mod. NP2, su cui indicare il codice fiscale dell’intestatario, stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA
  • carta di circolazione
  • certificato di proprietà
  • denuncia di smarrimento, furto o distruzione delle/a targhe/a resa alle autorità di Polizia o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia
  • eventuale targa rimasta o, in caso di deterioramento, targhe deteriorate
  • fotocopia del documento di identità dell’intestatario
  • se l’intestatario è una persona giuridica è necessaria una dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica
  • se l’intestatario è un cittadino extracomunitario residente in Italia dovrà presentare una copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; oppure fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio; oppure copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo

Quali sono i tempi necessari per reimmatricolare un’auto?

I tempi per reimmatricolare gli autoveicoli in piena conformità con quanto previsto dalla normativa sono solitamente rapidi: sia per l’immatricolazione di un’auto nuova, che per una reimmatricolazione di un’auto usata sono necessari circa 3 giorni lavorativi dalla data della richiesta. Entro i successivi due mesi (60 giorni) si dovrà iscrivere il veicolo al PRA comunicando tutti i nuovi dati.

Tutti i costi della reimmatricolazione di un’auto

Sebbene il prezzo finale non sia particolarmente oneroso, i costi da mettere in conto sono i seguenti:

  • 27 Euro da versare per gli emolumenti dell’ACI;
  • 32 Euro per l’imposta di bollo al fine dell’iscrizione sui registri del PRA;
  • 10,20 Euro per i Diritti DT, ovvero per le pratiche del Dipartimento Trasporti Terresti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
  • 32 Euro per l’imposta di bollo per la pratica di reimmatricolazione;

Il costo della targa che dipende da un tariffario specifico, legato alla cilindrata del mezzo. Una volta pagato il dovuto e aver effettuato la verifica sulla regolarità sui versamenti delle tasse automobilistiche, la pratica è conclusa.

Se ci si rivolge allo STA di una Delegazione dell’Automobile Club o di uno di Studio di Consulenza Automobilistica (agenzia pratiche auto) oltre ai costi previsti per legge, bisogna aggiungere la tariffa dell’attività di intermediazione.

Fermo restando che il mancato adempimento alle regole e agli obblighi, comporta sanzioni.

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