Consigli per guidare con neve/pioggia in sicurezza

1 Dic , 2020  

Velocità, distanza di sicurezza, guida e dotazioni giuste. In auto con neve e pioggia si può, ecco regole e consigli utili


Neve, gelo, pioggia non impediscono di metterci alla guida della nostra automobile. La legge impone però delle regole per guidare in sicurezza con condizioni meteo avverse: dai limiti di velocità più elevati fino all’obbligo di gomme invernali o di catene a bordo. E per chi non rispetta le norme, le multe sono salate.


Guidare in sicurezza con neve e pioggia: le regole stradali

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Guidare in sicurezza con neve e pioggia: i consigli

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Guidare in sicurezza con neve e pioggia: i pneumatici

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Guidare in sicurezza con neve e pioggia: le catene

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Guidare in sicurezza con neve e pioggia: le regole stradali

Aumentano gli spazi di frenata, diminuisce la visibilità e l’aderenza degli pneumatici sull’asfalto a causa dell’acqua e del gelo: sono alcune delle circostanze cui dobbiamo fare attenzione quando ci mettiamo al volante della nostra automobile con neve, pioggia e nebbia.

Il Codice della Strada disciplina la guida in queste condizioni di viaggio all’articolo 142. In generale la velocità massima non può superare i 130 km/h sulle autostrade e i 110 km/h sulle strade extraurbane principali, ma in caso di precipitazioni atmosferiche (pioggia, grandine e neve), il limite scende a 110 km/h sulle autostrade e a 90 km/h sulle strade extraurbane principali. L’articolo 142 specifica anche che il gestore della strada può abbassare ulteriormente i limiti, in base alle caratteristiche del tratto stradale e alle condizioni meteorologiche. Le sanzioni per chi non rispetta le regole vanno da 41 euro per chi supera il limite di non oltre 10 km/h fino a 821 euro per chi oltrepassa il limite di oltre 60 km/h.

Oltre alla velocità c’è anche un altro elemento da tenere in considerazione in caso di guida con pioggia e neve: la distanza di sicurezza. Secondo il Codice della Strada le auto devono tenere, rispetto al mezzo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e sia evitato il rischio di collisioni con chi è davanti. Nessuna indicazione metrica precisa però. La regola generale, in ogni caso, la fissa l’articolo 141 del Codice della Strada. “È obbligo del conducente – si legge – di regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione”.

Per quanto riguarda le luci (fari anabbaglianti, fendinebbia e retronebbia), prima di tutto va detto che gli automobilisti hanno l’obbligo di accendere gli anabbaglianti sulle strade extra-urbane e fuori dal centro abitato. Il Codice della Strada, al comma 2 dell’articolo 153, spiega poi che i dispositivi antinebbia possono essere utilizzati in caso di nebbia, di pioggia molto forte o di nevicate intense. Queste luci, quindi, possono essere utilizzate solo quando dei particolari fenomeni meteorologici rendono insufficienti i fari. I fari fendinebbia, a differenza dei fari retronebbia, non sono obbligatori.

Molto importante anche la manutenzione dei tergicristalli, strumenti indispensabili che devono assicurare un campo visivo ottimale in ogni condizione meteo e a qualsiasi velocità, eliminando acqua, neve, detriti o polvere che si depositano su parabrezza e sul lunotto. Le spazzole dei tergicristalli sono fondamentali per la sicurezza del guidatore e la protezione dei passeggeri e vanno sostituite ogni anno, o comunque quando fanno rumore e lasciano striature sul parabrezza.

Guidare in sicurezza con neve e pioggia: i consigli

In caso di guida con neve e pioggia gli interventi su freni, sterzo e acceleratore devono essere fatti con attenzione, prudenza e senza manovre brusche. Quando si frena su un fondo stradale bagnato, ma anche con neve o gelo, gli spazi per arrestare la macchina sono più ampi: il mezzo ci mette di più per fermarsi, perché c’è meno aderenza stradale. Dunque il consiglio è più controllo, calcolare in anticipo gli spazi delle frenate, premere il pedale del freno con gradualità (in modo progressivo) e non inchiodare mai. Lo stesso vale per l’acceleratore e lo sterzo, bisogna essere progressivi e delicati anche in questo caso. Premere a fondo l’acceleratore causerebbe il pattinamento delle ruote. Sterzare in modo brusco e affrontare le curve su un fondo bagnato o gelato o con neve alla stessa maniera che su un fondo in condizioni normali farebbe sbandare il mezzo.

Guidare in sicurezza con neve e pioggia: i pneumatici

Per mettersi alla guida in condizioni di neve e pioggia, è fondamentale che la vostra automobile sia equipaggiata con pneumatici adeguati per queste condizioni. Ecco cosa dovete tenere presente.

Prima di tutto la profondità degli intagli del battistrada, per legge, deve essere di almeno 1,6 millimetri su tutta la superficie. Non è un valore limite e non assicura le migliori prestazioni soprattutto su terreno bagnato: meglio intagli di un minimo di 3 mm per la sicurezza sul bagnato e 4 mm per i pneumatici invernali. Uno pneumatico nuovo, appena montato, prima di dare il meglio in termini di prestazioni, ha bisogno di almeno un centinaio di km di rodaggio.

Veniamo poi ai pneumatici invernali. La legge 120 del 29 luglio 2010, che ha modificato il comma 4 dell’articolo 6 del Codice della Strada, prescrive che tra il 15 novembre e il 15 aprile “i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio”. Si differenziano da quelli usuali perché sono composti da una miscela più morbida che si adatta più in fretta alle condizioni di strada con una bassa temperatura.

I battistrada da neve o pioggia aiutano poi a mantenere aderenza, diminuendo in modo considerevole il pericolo di acquaplaning. Gli pneumatici invernali che possono essere utilizzati sono quelli omologati secondo la Direttiva 92/23/CEE del Consiglio delle Comunità Europee e successive modifiche ovvero secondo il regolamento UNECE e hanno un marchio di omologazione: le gomme omologate sono marchiate in rilievo su uno dei due fianchi con la lettera “E” maiuscola in un cerchio, o con la lettera “e” minuscola in un rettangolo, seguita dal numero identificativo del paese comunitario che rilascia l’omologazione e da un altro numero di serie.

Se avete equipaggiato la vostra automobile con uno pneumatico invernale o una gomma termica sulla gomma stessa sarà anche incisa la dicitura M+S (che sta per Mud + Snow, Fango + Neve).

È disponibile anche un’ulteriore categoria di gomme termiche, si tratta di gomme invernali speciali, che sono contrassegnate, oltre che dalla scritta M+S, anche da un logo, uno snowflake, una montagnetta a tre punte con un fiocco di neve all’interno. Questi pneumatici garantiscono prestazioni migliori su ghiaccio e neve perché hanno una forma proprio diversa del battistrada rispetto alle M+S, che rispetto alle gomme normali hanno solo un battistrada più profondo.

In fatto di pressione dei pneumatici, i valori cui fare riferimento sono quelli riportati nel libretto di Uso e Manutenzione del veicolo aumentate però di 0,2 – 0,3 bar, in caso di utilizzo prevalentemente autostradale o in presenza di temperature ambientali particolarmente basse.

Guidare in sicurezza con neve e pioggia: le catene

La legge 120 del 29 luglio 2010 ha modificato l’articolo 6 del Codice della Strada e prescrive “che i veicoli siano muniti, ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio”. La norma fa riferimento a un determinato periodo dell’anno, che va dal 15 novembre al 15 aprile, in cui le catene vanno tenute a bordo, indipendentemente dalle condizioni meteo.

Gli automobilisti potrebbero anche trovarsi di fronte un cartello stradale “Catene per neve obbligatorie” con cui viene imposto l’obbligo di circolare, a partire dal punto di installazione del segnale, con catene da neve o pneumatici invernali. In questo caso l’obbligo deve ritenersi valido esclusivamente a precipitazione nevosa in atto, o con fondo stradale innevato o ghiacciato, in qualunque periodo dell’anno.

Per quanto riguarda le catene da neve fanno parte della categoria “mezzi antisdrucciolevoli” e sono l’unico dispositivo supplementare di aderenza omologato. La normativa cui fare riferimento è quella contenuta nel decreto 10 maggio 2011 “Norme concernenti i dispositivi supplementari di aderenza per gli pneumatici degli autoveicoli di categoria M1, N1, O1 e O2”.

Prima di tutto i dispositivi antisdrucciolevoli devono essere compatibili con gli pneumatici del veicolo su cui devono essere installati. Devono essere montati sulle ruote degli assi del motore: su un unico asse nel caso di mezzi a trazione posteriore o anteriore, su entrambi gli assi nel caso di veicoli a trazione integrale. Il Codice della Strada impone il limite di 50 km/h per la guida con catene.

Una catena omologata può percorrere anche 120 chilometri con le catene montate su strade asfaltate non innevate. Il mancato rispetto della normativa sulle dotazioni invernali espone l’automobilista alla possibilità di una multa da 41 euro a 168 euro nei centri abitati, e da 84 euro fino a 335 euro su autostrade e strade extraurbane principali.

Inoltre una volta constatata la violazione del conducente questo non potrà riprendere la marcia fino a che non avrà equipaggiato l’auto con mezzi antisdrucciolevoli. In caso contrario rischia una sanzione di 84 euro con relativa decurtazione di 3 punti dalla patente.

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