Cosa sono e come si calcolano i cavalli fiscali

2 Mag , 2019  

I cavalli fiscali sono utili per calcolare il premio assicurativo e i rimborsi chilometrici. Scopri come si calcolano!

Cavalli fiscali, cavalli vapore e kilowatt sono delle unità di misura in genere associate alla potenza del motore, ma allo stesso tempo concetti molto diversi tra loro. In particolare, i cavalli fiscali sono importanti per determinare il premio assicurativo, ma spesso si confondono con i cavalli vapore, che invece indicano il valore che più interessa agli amanti dei motori scattanti e dalle prestazioni elevate.

Facciamo, quindi, un po’ di chiarezza e vediamo una volte per tutte come si utilizzano queste unità di misura, a cosa servono e come fare la conversione tra loro.

Scopri cos’è questa unità di misura e cosa calcola

Ecco i vari modi in cui può essere utile conoscere i cavalli fiscali

La differenza tra queste unità di misura spesso confuse tra loro

Ecco in che modo si rapportano cavalli vapore e kilowatt

Tutte le formule da conoscere per passare da un’unità di misura all’altra


Cosa sono i cavalli fiscali

I cavalli fiscali corrispondono ad un’unità di misura che è strettamente legata alla cilindrata del motore e si basa sulla sua cubatura.

Per fugare ogni dubbio, è possibile leggere i valori indicati sul libretto di circolazione, precisamente nel punto P.2 dove è indicata la potenza netta massima espressa in kW: sarà necessario fare una conversione da kW a CV per ottenere il valore desiderato.

A parità di cavalli fiscali, è possibile che due autoveicoli abbiamo una potenza diversa, ma pagheranno la tassa di proprietà, ossia il bollo auto, in misura identica. Questo non deve sorprendere, perché ai fini fiscali bisogna basarsi sulla cubatura del motore.

Una macchina che sviluppa 20 cavalli fiscali avrà un motore di cilindrata compresa tra 1.930 e 2.080cm3. Anche se la cubatura è la stessa, le prestazioni saranno di certo molto diverse tra loro.

Chi ama navigare su internet non avrà difficoltà a trovare online una tabella comparativa, con l’indicazione dei cavalli fiscali messi in relazione alla cilindrata del mezzo, misurata in centimetri cubici.

A cosa servono i cavalli fiscali

Il numero di cavalli fiscali è importante nel momento in cui il proprietario della vettura abbia la necessità di un preventivo per l’assicurazione. La tariffa da pagare per la polizza si ottiene da un insieme di dati diversi tra loro e uno di questi è rappresentato dai cavalli fiscali.

I cavalli fiscali servono, inoltre, per la deducibilità delle spese per il rimborso chilometrico a cui hanno diritto alcuni dipendenti o professionisti che collaborano con le aziende. Per calcolare il costo chilometrico dei viaggi di lavoro, infatti, si tiene conto dei cavalli fiscali del veicolo e a questi rimborsi spesso si aggiunge l’indennità di trasferta, che invece non è legata alla tipologia o al modello dell’automobile.

Bisogna, quindi, fare attenzione a comunicare, sia alle compagnie assicurative che alle aziende, il valore corretto, senza fare confusione con i cavalli vapore, che invece hanno una funzione ben diversa. Scopriamo subito qual è e in che modo i cavalli fiscali differiscono da quelli vapore.

Cavalli fiscali e cavalli vapore

A differenza dei cavalli fiscali, che si basano sulla cubatura del motore, i cavalli vapore si riferiscono alla potenza sviluppata dal motore. È questo il dato più importante per valutare bene quali sono le prestazioni di un’auto.

Sono i cavalli vapore, insieme alle caratteristiche del motore, a determinare quale sarà la velocità massima, che spinta avrà in fase di accelerazione e, quindi, quanto è potente il motore.

Gli amanti delle macchine sportive, cercheranno di certo un’auto che offra un valore di cavalli vapore superiore alla media, mentre chi ha a cuore il risparmio sulla polizza assicurativa cercherà cavalli fiscali più bassi.

Cavalli vapore e kilowatt

Il dato che troviamo sulla carta di circolazione fa, invece, riferimento ai kilowatt sviluppati e anche in questo caso si tratta di un valore importante. Anche i kilowatt esprimono la potenza del motore, ma rispetto ai cavalli vapore, usano semplicemente una diversa unità di misura per farlo.

Ovviamente è possibile convertire cavalli vapore in kilowatt, esattamente come si farebbe con due unità di misura come, ad esempio, i centimetri e i pollici.

Gli automobilisti italiani hanno imparato a conoscere i kilowatt perché ormai sanno che chi supera la soglia dei 185 kW è tenuto a pagare il superbollo. Il temuto superbollo è la tassa automobilistica posta a carico dei conducenti alla guida dei veicoli più potenti, che anche per il 2019 sono tenuti a pagare entro la scadenza 20€ per ogni kilowatt che supera i limiti indicati dalla legge.

I kilowatt sono, inoltre, l’unità di misura di riferimento anche per i soggetti che vogliono conoscere il costo complessivo del passaggio di proprietà. Il pagamento comprende l’imposta di bollo e gli emolumenti ACI da pagare per la trascrizione.

Kilowatt e cavalli vapore servono poi a stabilire i limiti che i neopatentati non possono superare nella scelta dei veicoli da guidare. I parametri da non superare fissati dalla legge sono pari a 70kw e 95 cavalli vapore.

Come fare la conversione

La formula per passare da cavalli vapore a kilowatt è molto semplice: un kilowatt è equivalente a 1,36 cavalli vapore; con questa rapida moltiplicazione si può conoscere il valore dei cavalli che indicano la potenza sviluppata dal motore.

Se, invece, si conoscono i cavalli fiscali e si vuole arrivare al valore dei kilowatt, allora bisognerà moltiplicare questi per 0,7354. Ad esempio, 17 cavalli fiscali sono pari a 12,50 kilowatt.

Per fare il calcolo inverso, sarà invece necessario fare una divisione con una calcolatrice alla mano, e otterrete così tutte le informazioni che vi servono. Queste formule sono molto utili per chi vuole usufruire delle agevolazioni del rimborso delle spese chilometriche, ha bisogno di conoscere i cavalli fiscali per la tassa automobilistica o l’assicurazione oppure semplicemente per valutare le prestazioni del veicolo prima ancora di fare una prova su strada.

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