Kit gonfia e ripara: come funziona?

5 Mag , 2020  

Uno strumento che vi permette di dire addio alla vecchia ruota di scorta in caso di foratura. Il kit occupa poco spazio ed è facile da usare. Ecco di cosa si tratta.

Se non volete avere più nulla a che fare con ruote di scorta e ruotini – i ricambi necessari in caso di foratura delle gomme – potete scegliere il kit di riparazione degli pneumatici. Sono infatti sempre meno le case costruttrici di auto che fanno trovare nel bagagliaio una ruota di scorta ingombrante e pesante. Il kit offre diversi vantaggi: è economico, semplice da usare, è adatto anche alle gomme invernali e occupa pochissimo spazio nel bagagliaio. Vediamo di cosa si tratta.

Cos’è il kit gonfia e ripara e cosa contiene?

Il kit è uno strumento di serie su molte automobili, in sostituzione del ruotino o della ruota di scorta. Ma lo si può trovare in vendita singolarmente per chi volesse utilizzarlo per piccole forature. Il kit solitamente è composto da una piccola valigia di plastica antiurto contenente un set di prodotti: una bomboletta con liquido sigillante pressurizzato, che diventa schiuma (fino a 650 ml) e un piccolo compressore alimentato da un adattatore a 12 volt da collegare alla presa accendisigari dell’auto. Il compressore si collega alla bomboletta riempita con lo spray in grado di riparare piccole forature e riportare in pressione lo pneumatico, per consentirvi di effettuare i km necessari per giungere a destinazione.

Il kit di autoriparazione vi tornerà utile appena vi accorgete che lo pneumatico è un po’ sgonfio e sta perdendo pressione. Potete usarlo in caso di piccole crepe della gomma e di forature che non compromettano irrimediabilmente tutto il copertone. Se invece notate degli squarci evidenti e irregolari lo pneumatico va sostituito interamente per garantire la vostra sicurezza. In tal caso se non avete la ruota di scorta dovrete necessariamente ricorrere all’assistenza stradale. Molto meglio non viaggiare con una gomma malfunzionante perché oltre a rischiare di compromettere la sicurezza stradale, si rischia di danneggiare il cerchione.

Il kit non comporta manutenzione, è sicuro, leggero, di dimensioni contenute, vi consente di evitare di usare il crick e svitare bulloni, si adatta a tutti i veicoli, non serve alcuna protezione dai fattori atmosferici, e rimane attivo per circa due anni. Consente una ripartenza su strada rapida, senza troppa fatica. Una soluzione molto pratica per la gestione di un’eventuale emergenza.

Vi sono anche kit per riparare gli pneumatici tubeless per gli scooter. Per quanto riguarda gli pneumatici a camera d’aria delle moto l’unica soluzione definitiva è quella di smontare la ruota e poi scegliere se riparare la camera d’aria o, in alternativa, provvedere al cambio; per quanto riguarda gli pneumatici tubeless, invece, la riparazione è più veloce e facile utilizzando il kit, a patto che ci sia solo un foro e non un taglio.

L’auto riparazione resa possibile dal kit è una soluzione temporanea, veloce, ma non in grado di reggere a lungo nel tempo; perciò in tutti i casi bisogna rivolgersi al più presto a un’officina specializzata. Non si tratta quindi di una garanzia assoluta che vi consente di sottovalutare il problema; perciò dovrete cercare il supporto di un gommista il prima possibile, per sistemare i danni con gli strumenti più adatti.

Come si usa il kit per gonfiare una gomma in caso di foratura?

Quando siete alla guida, appena vi accorgete che l’andatura dell’automobile è compromessa a causa di un calo di pressione di uno pneumatico che sta perdendo aria, fermarvi in una zona il più possibile protetta e lontana dal traffico. Indossate il giubbino catarifrangente e posizionate ad almeno 50 metri da voi il triangolo di segnalazione.

Il kit per gonfiaggio delle gomme si trova generalmente all’interno del cofano posteriore, sotto il tappetino ed è dotato di un sintetico manuale di istruzioni facilmente comprensibile.

Collegate la bomboletta al compressore che va agganciato alla presa elettrica all’interno dell’autovettura; l’auto dovrà essere accesa in modo da generare la corrente a 12 Volt. Una volta completati tutti questi collegamenti, inserite l’estremità della cannula della bomboletta sulla valvola della gomma forata. Accendete il compressore di gonfiaggio e attendete un po’ di tempo (dai 7 ai 15 minuti). La pressione della gomma da raggiungere è indicata nel libretto delle istruzioni; una volta raggiunta, spegnete il compressore e rimuovete la cannella dalla valvola. Dopodiché richiudete con l’apposito tappo la valvola stessa e scollegate il cavo elettrico.

Dopo aver utilizzato il compressore è bene aspettare alcuni minuti prima di ripartire; percorrete 5 chilometri non superando la velocità di 60km/h e ricontrollate la pressione. Se tutto è nella norma, procedete verso l’officina più vicina per effettuare un controllo. Se dovete percorrere un tragitto molto lungo, invece, fermatevi più volte per controllare la pressione della gomma forata.

 

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