Sicurezza dei bambini in auto

26 Set , 2018  

La sicurezza dei bambini in auto è possibile solo se si usano correttamente seggiolini e cinture di sicurezza. Ecco le novità legislative e le sanzioni previste.

La sicurezza in auto non è mai troppa, soprattutto quando è in gioco la vita dei piccoli passeggeri. I dispositivi per il trasporto dei bambini sono sempre più all’avanguardia e nel tempo si sono adeguati alle nuove normative, in costante aggiornamento.

Per garantire la migliore protezione ad ogni bimbo che viaggia a bordo di un veicolo, bisogna scegliere il sistema di ritenuta più adatto in base all’altezza e al peso. Vediamo quindi nel dettaglio in cosa consiste l’obbligo di legge e quali sono le sanzioni in caso di violazione.

Scopri i rischi che corrono i bimbi in auto e tutte le iniziative adottate per evitarli

Le novità in merito ai sistemi anti abbandono

Tutte le indicazioni per individuare la tipologia di seggiolino più adatta

Multe e sospensione della patente per i trasgressori


L’importanza della sicurezza in auto per i bambini

Gli incidenti stradali mettono a repentaglio la vita di bambini e adulti, ma sono i bimbi i passeggeri più a rischio e questa maggiore vulnerabilità dei piccoli è legata alla loro taglia ridotta. I crash test hanno dimostrato che in assenza di seggiolino omologato e cinture di sicurezza allacciate, l’impatto può proiettarli in avanti e a volte anche fuori dall’abitacolo. Fin dalla nascita, i genitori che si mettono alla guida con il bimbo a bordo, devono equipaggiare l’auto con tutti i dispositivi necessari, senza lasciare niente al caso. A volte si pensa erroneamente che solo un incidente a forte velocità possa comportare dei danni seri e si sottovaluta la sicurezza stradale durante i brevi viaggi al centro della città.

Sebbene dal 2016 si sia registrata una diminuzione delle vittime di incidenti stradali sotto i 14 anni, i numeri sono ancora preoccupanti e si sta cercando di arginare il fenomeno con diversi strumenti.

Dal 1° luglio 2018, ad esempio, è partita la campagna di sensibilizzazione Légati alla vita, promossa dalla regione Emilia Romagna. Questa iniziativa mira a responsabilizzare i guidatori che viaggiano in automobile con minori a seguito. Solo in questa regione i punti della patente andati perduti per le infrazioni legate alla sicurezza stradale, sono stati ben 82.000 e l’obiettivo è ridurre drasticamente il fenomeno.

Anche le associazioni pediatriche sono molto attive da questo punto di vista e non è raro trovare degli opuscoli informativi anche negli ambulatori pediatrici. L’ultima campagna si chiama Vision Zero ed è stata promossa dalle società pediatriche SIMEUP, SIP, SIPPS e ACP.

La migliore prevenzione contro il rischio di lesioni per i piccoli passeggeri è sempre la prudenza alla guida, ma visto che una distrazione di pochi secondi può capitare ad ogni conducente, il codice della strada ha previsto l’uso obbligatorio di sistemi di sicurezza che cambiano in base al peso e all’età.

La nuova normativa 2018: cosa prevede

Le norme di legge sull’argomento vengono aggiornate con cadenza regolare e il guidatore ha bisogno di tenersi sempre ben informato. Anche nel 2018 le novità non sono mancate e riguardano soprattutto l’uso dei seggiolini per il trasporto dei bambini in auto.

La sicurezza dei bimbi in auto non riguarda solo il rischio di incidenti stradali, ma anche altri pericoli più subdoli, come quello di dimenticare i piccoli in macchina.

Il rischio è maggiore soprattutto nel caso di un neonato che viaggia sul seggiolino posizionato sul sedile posteriore, lontano dalla vista del conducente. Nella fretta di correre al lavoro, il genitore rischia di dimenticare il piccolo, soprattutto se è addormentato e non ancora in grado di segnalare la sua presenza.

A partire dal 2019 diventerà obbligatorio l’uso di un dispositivo anti abbandono, che con un segnale acustico avvisa della presenza del bambino. L’obbligo non riguarda ancora i produttori, ma solo il guidatore dell’auto che trasporta bambini fino a 4 anni.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha già anticipato che molto probabilmente le famiglie potranno contare su appositi incentivi fiscali. Dal Ministero fanno sapere che sarà istituito un Fondo che dovrebbe garantire una detrazione fino a 200€, ma per i dettagli bisognerà aspettare la Legge di Bilancio.

Come scegliere il seggiolino per l’auto

Per scegliere il seggiolino auto senza errori, bisogna far riferimento al Regolamento ECE R44, che utilizza come criterio di base il peso del bambino.

I seggiolini del Gruppo 0 sono quelli destinati ai neonati che pesano fino a 10kg, che vanno posizionati sul sedile posteriore in posizione trasversale. In genere hanno dimensioni piuttosto grandi e sono quelli adatti per bambini fino a 15 mesi.

In alternativa e fino ai 13 kg si possono usare quelli del Gruppo 0+, che devono essere fissati sempre sul sedile posteriore, ma in senso contrario di marcia.

Da 9 fino a 18 kg si passa invece ai seggiolini del Gruppo 1. Anche questi vanno posizionati sul sedile posteriore, ma in questo caso è necessario orientarli nel senso di marcia.

I bambini da 15 a 25 kg viaggiano invece sui seggiolini del Gruppo 2. La posizione è quella del senso di marcia e si può scegliere di piazzarli sul sedile anteriore o su quello posteriore.

I seggiolini del Gruppo 3 sono destinati ai piccoli da 22 a 36 kg, possono essere con o senza schienale, hanno i braccioli e vanno posizionati sempre seguendo il senso di marcia. Anche in questo caso si possono utilizzare sul sedile anteriore o posteriore.

Quando vengono seguire scrupolosamente queste regole, non è più necessario preoccuparsi di disattivare l’airbag. La sua disattivazione, semmai, sarebbe necessaria solo nel caso di seggiolini posizionati sul sedile anteriore nel senso contrario alla marcia.

Già a partire dall’inizio del 2017 i seggiolini auto per bimbi che hanno un’altezza inferiore a 125 cm e un peso compreso tra 15 e 36 kg, possono essere omologati solo se muniti di schienale. Si tratta dei seggiolini del Gruppo 2 e in merito a questi il legislatore ha precisato di recente è un obbligo che al momento riguarda solo l’omologazione e quindi i produttori.

Sarà ancora disponibile nei negozi e fino ad esaurimento scorte anche il rialzo senza schienale per bambini tra 15 e 36 kg e alti fino a 125 cm. Al momento la scelta, con o senza schienale, spetta quindi alla famiglia.

Per essere certi che il seggiolino rispetti gli standard di sicurezza, bisogna imparare a leggere l’etichetta di omologazione europea, dove vengono indicati alcuni dati molto importanti: la normativa di riferimento (ad esempio i-Size), la compatibilità con le auto, marchio e numero di omologazione e numero progressivo di produzione.

Quali sanzioni sono previste

L’obbligo dei seggiolini auto e dei rialzi è previsto fino a 12 anni di età, ma se il bambino raggiunge i 150 cm di altezza prima di compiere i 12 anni, non è più necessario usare alcun rialzo.

Il maggior incentivo per l’utilizzo di questi sistemi di ritenuta rimane la necessità di proteggere i bambini, ma dove non arriva il buonsenso interviene la legge con le sue sanzioni. Le multe vanno da 80 a 323 euro, ma oltre alla sanzione amministrativa si rischia anche la sospensione della patente da 15 giorni 2 mesi in caso di recidiva nell’arco di 2 anni.

Chi altera il corretto funzionamento dei sistemi di ritenuta è sanzionato invece con una multa da 40 a 162 euro. Infatti, utilizzare questi dispositivi in modo non conforme alla normativa, espone comunque delle piccole vite a rischi che si potrebbero evitare.

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