Batteria auto scarica: cosa fare se l’auto è rimasta ferma a causa dell’emergenza coronavirus

11 Mag , 2020  

Per evitare brutte sorprese durante il lockdown, è meglio adottare alcune precauzioni. L’auto può servire per fronteggiare  situazioni impreviste, perciò va tenuta sempre in buono stato d’uso e pronta a ripartire.

La quarantena per contenere la diffusione del coronavirus ci ha costretti a rimanere a casa. Le misure di contenimento si stanno progressivamente allentando e speriamo d tornare presto a guidare regolarmente; tuttavia la nostra auto potrebbe essere ferma in garage o nel parcheggio da parecchi giorni e per evitare spiacevoli sorprese è importante eseguire alcuni interventi di manutenzione. La prima cosa da controllare è la batteria, garantendone il perfetto funzionamento. Ma non solo: ci sono altri importanti accorgimenti ai quali prestare attenzione. Ecco alcuni consigli utili.

  • Batteria scarica: come agire?

Collegare la batteria ad appositi misuratori e caricatori per mantenerla efficiente

  • Manutenzione degli pneumatici e dei cerchi

Controllate la pressione e muovete l’auto periodicamente per evitare ovalizzazioni

  • Altri controlli da fare con l’auto ferma

Spie, tergicristalli, luci per mantenere il veicolo in perfetta efficienza

  • Che fare con le auto elettriche?

La carica giusta per le batterie al litio e la funzione “sleep”.

Batteria scarica: come agire?

Quando una macchina rimane ferma per molto tempo, settimane o anche mesi, al momento della ripartenza potrebbero presentarsi dei problemi e persino non rimettersi in moto. La componente più delicata è la batteria elettrica che purtroppo tende a disperdere corrente, perciò con il tempo tenderà a scaricarsi completamente. Questo è un problema che riguarda sia le autovetture che i motocicli. Situazioni del genere sono abbastanza frequenti, magari per colpa di alcune disattenzioni, dispositivi dimenticati accesi come la radio o un’altra fonte di energia, così quando arriva il momento di girare la chiave la macchina non parte.

Alcuni suggeriscono di scollegare la batteria prima di una lunga sosta ma questo non impedirà, in caso di elevate temperature, il suo deterioramento.

Come facciamo a vedere se la batteria è realmente scarica? Se avete a disposizione un multimetro (tester) potete misurare la carica della batteria in uso e la sua effettiva capacità di avviare un motore spento da giorni.

Potrebbe trattarsi di un problema molto serio, soprattutto nel caso la macchina serva per far fronte a delle urgenze, che può verificarsi su auto nuove e usate.

Per mantenere la batteria carica e accendere il veicolo senza difficoltà, potete collegare la batteria al mantenitore di carica; si tratta di un dispositivo facilmente disponibile sul mercato, che misura automaticamente le variazioni della carica al di sotto di certi limiti e se la riduzione supera il livello di allerta, il mantenitore entra in funzione per ripristinare l’energia persa.

Qualora l’auto non dovesse proprio ripartire nonostante il mantenitore di carica, allora la batteria potrebbe essere danneggiata o completamente esaurita, perciò sarà necessario recarsi da un elettrauto che dispone di tutti gli apparecchi necessari, per la sua sostituzione.

Tuttavia c’è un metodo più tradizionale per riattivare una batteria scarica: quello più semplice è di utilizzare gli appositi cavi per collegarsi alla batteria carica di un’altra vettura con il motore acceso. E’ sufficiente collegare i cavetti seguendo pochi semplici passaggi: aprire il cofano, collegare il cavo rosso (polo positivo) delle batterie e successivamente quello nero (polo negativo).

Ci sono anche avviatori di emergenza, detti caricabatterie “booster”, piccoli e leggeri, per rimettere in moto l’auto. Sono ideali per chi non ha dimestichezza con i cavi di avviamento; basta collegare le due pinze dell’avviatore ai due poli della batteria da caricare, con l’accortezza di porre quella rossa sul polo positivo e quella nera su quello negativo.

Manutenzione degli pneumatici e dei cerchi

Un altro problema frequente riguarda la cura degli pneumatici che dopo un lungo periodo di inattività potrebbero sgonfiarsi e avere problemi di aderenza quando il veicolo è in marcia. Inoltre potrebbero ovalizzarsi a causa del peso del veicolo fermo per molto tempo, perdendo la forma originale e non garantendo più gli standard di sicurezza. Anche in questo caso vi sono alcuni accorgimenti utili: ricordatevi di spostare la macchina dalla sua posizione almeno una volta a settimana durante le lunghe soste, e gonfiate le gomme quando vi rimettete in strada con il vostro veicolo.

Prevedendo di lasciare l’auto ferma per un lungo periodo è consigliabile controllare la pressione delle gomme, perché un valore troppo basso potrebbe accentuare la deformazione degli pneumatici.

Altri controlli da fare con l’auto ferma

Le precauzioni non si limitano a gomme e batteria; è importante eseguire anche altri piccoli interventi di manutenzione affinché la vettura rimanga in perfetto stato e pronta all’uso.

Contrariamente a quanto si pensi mettere in moto l’automobile, senza muoverla, è inutile; bisognerebbe invece circolare almeno per qualche chilometro, e portare il motore a regime alzando il numero dei giri, almeno una decina di minuti prima di spegnere nuovamente l’auto.

Controllate tutte le spie del cruscotto, rumori anomali e che le prestazioni siano efficienti. In questo modo si eviterà di deteriorare la batteria, di ingolfare il propulsore o gli iniettori.

Date un’occhiata all’auto ferma effettuando dei controlli veloci dello stato generale del veicolo: verificare le accensioni delle spie perché potrebbero esserci dei problemi alle candelette, alla pompa del carburante o addirittura al motorino di avviamento. Controllate gli indicatori di direzione, la buona conservazione delle spazzole di gomma dei tergicristalli, la corretta accensione di tutte le luci, anteriori e posteriori. Ciò permette di stare tranquilli, sapendo che all’occorrenza il mezzo sarà sempre pronto all’utilizzo.

Che fare con le auto elettriche?

Le macchine alimentate da un motore elettrico con un sistema di immagazzinamento dell’energia tramite apposite batterie, possono avere problemi durante una lunga sosta. Da un modello all’altro vi sono indicazioni specifiche da verificare sul libretto delle manutenzioni per evitare di danneggiare delle componentistiche delicate; ma solitamente una volta raggiunta l’autonomia massima delle batterie, andrebbe staccato il cavo di ricarica, evitando pericolosi surriscaldamenti.

Controllate il libretto di manutenzione e verificare se ci sono componenti che potrebbero consumare corrente anche a veicolo spento. Inoltre a volte è prevista una modalità “sleep’” da attivare in caso di veicolo fermo per non disperdere tensione.

Le batterie al litio, che sono la parte più costosa di questi tipi di veicoli, non dovrebbero essere né troppo cariche né troppo scariche, per evitare stress sui materiali: meglio lasciare l’auto elettrica ferma con una carica intorno al 60-80%, e mantenerla su questi livelli.

Inoltre non va dimenticato che le auto elettriche dispongono della tradizionale batteria da 12 volt accessori, necessaria per il funzionamento di componenti come tergicristalli, luci e infotainment, ma anche e soprattutto il sistema di gestione della batteria di trazione. Ciò significa che anche la batteria accessoria deve essere mantenuta efficiente collegandola ogni tanto a uno specifico alimentatore.

Suggerimenti che non valgono per tutti allo stesso modo: alcuni costruttori di auto elettriche, per esempio Tesla, consigliano di mantenere l’auto collegata in modo da alimentare costantemente il sistema di raffreddamento o riscaldamento delle batterie.

Quindi verificate le indicazioni del costruttore rispettando alla lettera le informazioni contenute all’interno del manuale di uso e manutenzione del veicolo ecologico.

Curiosità


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